Vai al contenuto

Prova gratuitaTutto gratis fino al 7 ottobre · ultimo giornoHai preso 24 o più? Guadagna con i tuoi appunti →

Accedi
← CHIRURGIA VASCOLARE — Sistema circolatorio + patologia venosa, arteriosa

Dispensa · Chirurgia Vascolare

CHIRURGIA VASCOLARE — Sistema circolatorio + patologia venosa, arteriosa

Riscritta e ordinata dall'AI a partire dagli appunti di Giorgia Virga · circa 48 min di lettura

Organizzazione generale dei vasi sanguigni

Il sistema circolatorio è costituito da un sistema chiuso di tubi che allontanano il sangue dal cuore, lo distribuiscono ai tessuti e lo riportano indietro. Il percorso segue sempre la stessa logica organizzativa, dal vaso più grande al più piccolo e viceversa.

  1. Arterie (dal cuore)
  2. Arteriole
  3. Capillari (scambio nei tessuti)
  4. Venule
  5. Vene (verso il cuore)
  • Arterie: trasportano il sangue lontano dal cuore, dividendosi in rami sempre più piccoli.
  • Arteriole: arterie di calibro minore all'interno dei tessuti.
  • Capillari: vasi microscopici in cui avviene lo scambio di gas e nutrienti.
  • Venule: piccole vene che raccolgono il sangue dai capillari.
  • Vene: confluiscono in vasi sempre più grandi fino a raggiungere il cuore.

Struttura della parete dei vasi

Sia le arterie sia le vene presentano una parete organizzata in tre tonache concentriche, anche se con proporzioni e caratteristiche diverse.

TonacaComposizioneFunzione
Tonaca intimaEndotelio (cellule appiattite, liscio e levigato)Riveste il lume, facilita lo scorrimento del sangue
Tonaca mediaFibre elastiche o muscolariRegola calibro e elasticità del vaso
Tonaca esterna (avventizia)Tessuto connettivoProtezione e sostegno

Le arterie hanno pareti molto più spesse ed elastiche rispetto alle vene, per resistere alla pressione generata dal cuore. Le vene, invece, presentano pareti più sottili, meno elastiche e dotate di valvole che impediscono il reflusso del sangue.

La pressione e la resistenza vascolare

La contrazione dei ventricoli genera la pressione sanguigna, cioè la forza esercitata dal sangue sulle pareti del vaso. Questo parametro non è costante lungo il percorso circolatorio.

La pressione arteriosa diminuisce progressivamente man mano che il sangue passa dalle arterie sistemiche ai capillari, fino a tornare all'atrio destro. Il calo massimo si registra proprio a livello delle arteriole.

La resistenza vascolare dipende da tre fattori:

  1. Ampiezza del lume del vaso.
  2. Viscosità del sangue.
  3. Lunghezza complessiva del vaso sanguigno.

I due circoli: grande e piccolo

Nell'uomo la circolazione è doppia e completa: esistono infatti due circuiti distinti, entrambi con origine e termine a livello del cuore.

  1. Ventricolo sinistro
  2. Aorta
  3. Tessuti (grande circolo)
  4. Atrio destro
  5. Ventricolo destro
  6. Polmoni (piccolo circolo)
  7. Atrio sinistro
  • Grande circolo (circolo nutritizio): irrora tutti i segmenti corporei.
  • Piccolo circolo: ristabilisce nel sangue un contenuto adeguato di ossigeno e anidride carbonica.

Il grande circolo

Origina dal ventricolo sinistro attraverso un unico tronco arterioso, l'aorta, che ramificandosi raggiunge tutto l'organismo.

  1. Capillari sistemici
  2. il sangue cede ossigeno e nutrienti ai tessuti
  3. si carica di CO₂ e cataboliti
  4. ritorno venoso al cuore

Il sangue rientra nell'atrio destro tramite tre vie:

  • Vena cava superiore;
  • Vena cava inferiore;
  • Seno coronario.

Il piccolo circolo

Inizia dal ventricolo destro tramite il tronco polmonare, che si biforca nelle due arterie polmonari dirette ai polmoni.

  1. Arterie polmonari (sangue venoso)
  2. rete di capillari sugli alveoli
  3. scambio gassoso
  4. vene polmonari (sangue arterioso)
  5. atrio sinistro

A livello degli alveoli il sangue venoso cede anidride carbonica e riceve ossigeno, diventando sangue arterioso; ritorna al cuore attraverso le quattro vene polmonari, che sboccano nell'atrio sinistro, da cui riparte il grande circolo.

Anatomia del cuore con atri, ventricoli e valvole cardiache
Anatomia del cuore con atri, ventricoli e valvole cardiacheFoto: derivative work: Hic et nunc Lungs_diagram_detailed.svg: Patrick J. Lynch, medic · CC BY-SA 3.0 · Wikimedia Commons

Struttura istologica delle arterie

Le pareti arteriose si organizzano, come già visto, in tre zone concentriche con caratteristiche cellulari specifiche:

  • Tonaca intima: cellule endoteliali con asse orientato longitudinalmente.
  • Tonaca media: cellule muscolari lisce orientate trasversalmente.
  • Tonaca avventizia: strato esterno costituito da fibroblasti e fibre collagene orientate longitudinalmente.

In base al diametro e alle caratteristiche della parete, le arterie si suddividono in tre categorie:

TipoDiametroCaratteristiche
Arterie elastiche7-30 mmAorta, tronco polmonare, vasi maggiori; si distendono in sistole e hanno ritorno elastico in diastole
Arterie muscolari7-0,1 mmMaggior parte delle arterie del corpo; tonaca intima simile ma più sottile
Arteriole40-100 μmPrincipale componente della resistenza periferica; regolano l'afflusso ai capillari

Struttura e classificazione delle vene

Le vene sono condotti membranosi che riconducono al cuore il sangue refluo dal distretto capillare. Anche la loro parete è organizzata in tre tonache, ma più sottili e meno elastiche rispetto alle arterie.

Si distinguono tre principali sistemi venosi:

  • Vene polmonari: versano nell'atrio sinistro il sangue ossigenato refluo dai polmoni.
  • Vene della circolazione generale: portano nell'atrio destro il sangue refluo da organi e tessuti, suddivise a loro volta in:
    • Vene del cuore;
    • Vene sovradiaframmatiche (vena cava superiore);
    • Vene sottodiaframmatiche (vena cava inferiore);
    • Vena porta (drena quasi tutto l'intestino sottodiaframmatico e la milza).

Differenze tra vene e arterie

CaratteristicaVeneArterie
Spessore paretePiù sottilePiù spessa
ElasticitàMinoreMaggiore
ComprimibilitàFacilmente comprimibili e dilatabiliRigide
ValvolePresentiAssenti
AnastomosiNumerose, anche tra grossi tronchiMeno frequenti
NumeroPiù numeroseMeno numerose
Volume complessivoDoppio rispetto al sistema arterioso—
PressioneMinoreMaggiore

Le vene possono essere classificate per diametro (grosso, medio, piccolo calibro/venule) oppure per posizione:

  • Vene superficiali: nel sottocute, sopra le fasce; estrema variabilità anatomica; connesse alle vene profonde da vene di connessione provviste di valvole.
  • Vene profonde: sottofasciali, solitamente satelliti delle arterie corrispondenti, con cui decorrono in fasci vascolonervosi (arteria + vena + nervo + vaso linfatico).

Il percorso dell'aorta e i suoi rami

L'aorta è il tronco arterioso principale del grande circolo e si suddivide in diversi tratti successivi, ciascuno con rami caratteristici.

  1. Aorta ascendente

    Nasce dal ventricolo sinistro (diametro ≈ 3 cm), lunga 5-7 cm; unici rami: arterie coronarie destra e sinistra

  2. Arco dell'aorta

    Inizia a livello della II articolazione sternocostale destra; si incurva superiormente all'ilo del polmone sinistro

  3. Aorta toracica (discendente)

    Si estende da T4 a T12, nel mediastino posteriore, addossata ai corpi vertebrali

  4. Aorta addominale

    Origina al forame aortico del diaframma (margine inferiore di T12), decorre fino a L4

  5. Biforcazione

    A livello di L4 si divide nelle due arterie iliache comuni (dx e sx)

Rami dell'arco aortico

Dalla faccia convessa dell'arco aortico nascono, in ordine:

  1. Tronco brachiocefalico (detto anche "arteria anonima", a destra) — si divide a sua volta in arteria succlavia destra e arteria carotide comune destra.
  2. Arteria carotide comune sinistra (a sinistra).
  3. Arteria succlavia sinistra (a sinistra).
Arco aortico e suoi rami principali
Arco aortico e suoi rami principaliFoto: Nadezdha D. Kiriyak · CC BY 4.0 · Wikimedia Commons

Rami dell'aorta toracica

  • Rami viscerali: arterie bronchiali, pericardiche, mediastiniche, esofagee.
  • Rami parietali: per le pareti toraciche e il midollo spinale — arterie intercostali posteriori, arterie sottocostali, arterie freniche superiori.

Rami dell'aorta addominale

Si distinguono in rami viscerali (per gli organi della cavità addominale) e rami parietali (per le pareti addominali e il midollo spinale), ulteriormente suddivisi in:

  • Rami impari: tronco celiaco, arteria mesenterica superiore, arteria mesenterica inferiore.
  • Rami pari: arterie freniche inferiori, surrenali medie, renali, genitali, lombari.

Il tronco celiaco (tripode celiaco)

È un grosso ramo ventrale, lungo meno di 1 cm e con diametro di circa 1 cm, che nasce ad angolo retto dalla faccia anteriore dell'aorta addominale. Si divide in tre rami principali:

  • Arteria gastrica sinistra → allo stomaco.
  • Arteria splenica → alla milza, si divide in gastroepiploica sinistra e rami pancreatici.
  • Arteria epatica comune → al fegato, da cui originano arteria epatica propria, arteria gastrica destra, arteria gastroduodenale, pancreatico-duodenale superiore, gastroepiploica destra.

Dall'aorta addominale agli arti inferiori

Proseguendo verso il basso, il percorso arterioso si articola così:

  1. Arteria mesenterica superiore (intestino, colon, pancreas)
  2. Arterie renali (dx e sx)
  3. Arteria mesenterica inferiore
  4. Biforcazione aortica

In corrispondenza dell'ombelico l'aorta si divide nelle due arterie iliache comuni (dx e sx), che proseguono poi secondo questo schema:

  1. All'inguine: l'arteria femorale comune si divide in profonda e superficiale.
  2. Al ginocchio: l'arteria poplitea si divide in tre punti rispetto all'articolazione del ginocchio (sovra-, infra- e sotto-genicolare).
  3. Da qui originano: l'arteria tibiale anteriore, che decorre fino al dorso del piede, e il tronco tibio-peroniero, che si divide a sua volta in arteria interossea.

Dopo il distretto popliteo e tibiale, l'anatomia arteriosa prosegue con i grandi rami viscerali dell'aorta addominale e termina con il sistema dell'arto inferiore. Conoscere origine, decorso e territorio di distribuzione di questi vasi è indispensabile per interpretare correttamente la semeiotica vascolare.

Il distretto popliteo-tibiale

L'arteria poplitea rappresenta la prosecuzione della femorale e viene convenzionalmente suddivisa in tre segmenti: prossimale, medio e distale. Al termine del suo decorso si biforca in due vasi principali:

  • l'arteria tibiale anteriore;
  • il tronco tibio-peroniero, che a sua volta si divide in arteria interossea e arteria tibiale posteriore.

Le arterie tibiali raggiungono il piede e si anastomizzano tra loro, formando le arcate plantari. La tibiale posteriore, in particolare, decorre fino al malleolo mediale.

Arteria mesenterica superiore

Lunga circa 24-25 cm, decorre inizialmente dietro al pancreas, poi si porta in avanti scavalcando la III porzione duodenale per raggiungere il mesentere. Vascolarizza gran parte dell'intestino, dall'ultima porzione del duodeno fino alla metà del colon trasverso. Lungo il suo percorso origina numerosi rami collaterali importanti e termina anastomizzandosi con il ramo ileale dell'arteria ileo-colica e con l'ultima collaterale digiunale.

Arteria mesenterica inferiore

Nasce dall'aorta 3-4 cm al di sopra della biforcazione aortica e presenta un calibro minore rispetto alla superiore. È responsabile della vascolarizzazione di:

  • metà sinistra del colon trasverso;
  • colon discendente;
  • colon ileo-pelvico;
  • retto.

Termina come arteria emorroidaria (o rettale) superiore.

Arterie renali

Le arterie renali nascono ad angolo retto dalle facce laterali dell'aorta, con un calibro di circa 6-7 mm, originando circa 1 cm sotto l'arteria mesenterica superiore.

Arteria renaleCaratteristiche
DestraPiù lunga; passa dietro alla vena cava inferiore, alla vena renale destra e alla testa del pancreas
SinistraPassa dietro alla vena renale sinistra, al corpo del pancreas e alla vena lienale

I rami collaterali emanati dalle arterie renali irrorano capsula adiposa del rene, pelvi, uretere e danno origine ai rami surrenali inferiori.

Arterie iliache e femorali

Le due arterie iliache comuni originano a livello del corpo vertebrale di L4 e discendono fino all'articolazione sacroiliaca, dove si biforcano:

  1. Arteria iliaca comune
  2. si divide in
  3. Arteria iliaca esterna (arto inferiore e parete addominale) + Arteria iliaca interna (regione glutea, visceri pelvici, perineo)

L'arteria iliaca comune destra è lunga circa 5 cm, decorre obliquamente davanti ai corpi di L4 e L5 e dietro il peritoneo parietale, che la separa dall'intestino tenue.

L'arteria iliaca esterna rappresenta il ramo di biforcazione anteriore dell'iliaca comune e presenta un calibro maggiore rispetto all'iliaca interna. Decorre obliquamente in basso e lateralmente, lungo il margine mediale del muscolo grande psoas, dall'articolazione sacroiliaca fino alla lacuna dei vasi; al di sotto del legamento inguinale termina come arteria femorale.

L'arteria femorale è il vaso principale dell'arto inferiore e il ramo terminale dell'iliaca esterna. Origina dietro il legamento inguinale, a livello della lacuna dei vasi (Triangolo dello Scarpa), con un calibro iniziale di quasi 1 cm (arteria femorale comune). Discende sul lato anteromediale della coscia come arteria femorale superficiale fino all'anello del canale degli adduttori, dove prosegue come arteria poplitea. Lungo il percorso emette:

  • arteria epigastrica superficiale;
  • arteria circonflessa iliaca superficiale;
  • arterie pudende esterne;
  • arteria femorale profonda;
  • arteria suprema del ginocchio.

Semeiotica vascolare: anamnesi e ispezione

La valutazione clinica del paziente vascolare inizia sempre da un'anamnesi mirata e da un esame obiettivo accurato, prima di ricorrere alla diagnostica strumentale.

Anamnesi

Gli elementi anamnestici fondamentali da raccogliere sono: età, abitudini di vita, familiarità, fumo di sigaretta e alimentazione — tutti fattori di rischio per patologia aterosclerotica.

Continua a leggere

Stai vedendo circa un quarto della dispensa. Sblocca gli appunti per leggerla tutta.

Accedi e leggi